Fili di fumo

Fili di fumo

La rubrica sul lento fumo in collaborazione con il sito "prime dieci pagine"

Il Club della Pipa, Luglio 1966: Enzo Tortora

Il Club della Pipa, Luglio 1966: Enzo Tortora

Il secondo « personaggio » che il nostro Giorgio Colarossi ha intervistato per la piccola galleria degli artisti che hanno «un tesoro nella voce» (e lo difendono, anche, preferendo la pipa alla tentazione delle sigarette) è uno fra i più bravi e preparati presentatori della Televisione: Enzo Tortora. Ecco il garbato ritrattino che è scaturito
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Nando Gazzolo confessa il suo hobby

Nando Gazzolo confessa il suo hobby

È proprio così come l’avete sempre visto in televisione (soprattutto) o al cinema o in teatro: calmo, distaccato, flemmatico, pacato, con il riso venato da un filo di ironia. Tutt’altro che assente, comunque, anzi prontissimo a cogliere al volo il minimo aggancio, specialmente se contiene po’ di humor, in ogni conversazione. Nando Gazzolo, autentica “voce d’oro” nel mondo del nostro spettacolo, non gioca a fare l’inglese, non posa: così è e così si presenta, sui teleschermi o nel salotto della sua casa alla Camilluccia. Mentre parliamo, fuma naturalmente la Pipa, anche per un gesto di cortesia nei confronti del nostro biglietto di visita.“Sigarette, mai; la Pipa sì, almeno in casa, anzi quasi esclusivamente quando sono in completo riposo. Aiuta il relax, non trova?
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La vera "allegria" è fra le sue pipe

La vera "allegria" è fra le sue pipe

Incontro con Mike Bongiorno. Di rigore, in questa galleria di personaggi, poiché di un autentico divo si tratta e di un verace fumatore di pipa. Incontro iniziato in uno studio della Fiera di Milano, durante le prove di “Giochi in famiglia” e proseguito in un sin troppo tranquillo ristorante. Sul lavoro, Mike è un duro, e questo lo sapete già, si sgela durante la cena, parla volentieri, ma il relax è solo apparente, lo si può capire, le parole e le affermazioni sono pesate e controllate, anche se la cordialità è notevole. Sentiamo, dunque, quanto non ha potuto dirci mentre era impegnato davanti alle telecamere, a organizzare il complicato meccanismo di concorrenti, “nipotini”, ospiti d’onore
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Fu il profumo a conquistare Rachel

Fu il profumo a conquistare Rachel

Eccoci qui, signor Rascel. E cominciamo dal principio. Dunque, anche lei ovviamente ha incominciato a fumare la pipa perché le sigarette incrinano la voce e quindi bisognava rimediare…”. ”No. Proprio pe’ gnente”. Questa non ce l’aspettavamo. Il “piccoletto” nazionale mi aveva cortesemente ricevuto nel camerino del teatro milanese in cui recita con straordinario successo ”La strana coppia”; è stato come al solito gentile e affabile; dalla mensola dei ceroni e delle creme mi sorridevano di stupende Pipe “fiammate”, intorno c’erano tabacco e svedesi, su un altro angolo spiccava la più recente copia della nostra rivista. E allori Niente “tesoro nella voce”? Allora, Renato Rascel — da vero fumatore ad autentico (scusate) cronista — non ha voluto mentire.
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Il cattivo è diventato buono

Il cattivo è diventato buono

Chi non lo conosce? È Lee Van Cleef, il “cattivo” dei western all’italiana. Agli spettatori fumatori di pipa non sarà certo sfuggito il fatto che il bravo attore fuma sempre una bella Peterson curva. Dopo aver interpretato il ruolo del colonnello nel film “Per qualche dollaro in più” e del sergente Sentenza in “Il brutto, il buono, il cattivo”, ...
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Trecento pipe e le fuma tutte...

Trecento pipe e le fuma tutte...

Il Club della pipa, giugno 1967. Adesso io vi racconto come è andato il mio incontro con George Simenon, e so già che voi non mi crederete perché sembra una cosa uscita dalla fantasia del « papà di Maigret », in vece di una faccenda accaduta sul serio: ma io ho la coscienza a posto, perch é mi limito a scrivere la pura verità, e poi ho fiori di testimoni (i fotografi di Farabola e dell’Associated Press), nonché la registrazio­ne su nastro d i tutto quello che in quell’occasione si è detto. E’ successo, dunque, che il sottoscritto è andato a intervistare il popolarissimo scrittore belga-franco-svizzero, ap­profittando della sua tappa a Milano nel primaverile viaggio in Italia. Sono andato a intervistarlo per la RAI: un ritrattino di Simenon scrittore, letterato, personaggio. Niente a che vedere con il mondo della pi­pa. Poi, mi sono detto, se viene l’occasione buona un paio di domandine per gli amici del “Club” posso anche fargliele. Presentazioni (con l’altro nome che uso appunto per la RAI e per l’importante quo­tidiano milanese che mi dà lavoro) e v ia con la registrazione.
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